Corsi di Spagnolo in Castilla y Leon - La migliore regione dove imparare lo spagnolo.
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Impara lo Spagnolo in Castilla y Leon - Corsi di Spagnolo Impara lo Spagnolo in Castilla y Leon

Corsi di Spagnolo a

Le feste sono un aspetto particolarmente rilevante del folklore della regione Castiglia e Leon e si celebrano in genere in corrispondenza dei cambi di stagione. Costituiscono l’intuizione umana del passaggio ritmico e cadenzato del tempo, ritmo segnato dal movimento del nostro pianeta. Le feste hanno solitamente la loro origine all’epoca della nascita del Cristianesimo, benché molte di queste celebrazioni affondino le loro radici in epoca ancora più remota, nei riti celebrati dai Romani per venerare i diversi dei in occasione dei cambi di stagione. È evidente la compresenza e l’unione in queste celebrazioni del carattere sacro e del carattere profano.
Offriremo una panoramica, seguendo il calendario dei mesi e delle stagioni,  delle principali festività dei paesi e città di questa Comunità Autonoma, caratterizzata dalla conservazione di costumi e tradizioni ancestrali.

GENNAIO:

San Antón, 17 gennaio: San Antón è il protettore degli animali e viene rappresentato con un maiale a lato. In molti paesi e città gli animali vengono benedetti. A La Alberca (Salamanca) un maiale viene tirato a sorte fra le famiglie più umili del paese, dopo essere stato nutrito da tutte le famiglie del luogo.

FEBBRAIO:

San Blas, 3 febbraio, protettore della gola: a Salamanca e in altre località la gente è solita comprare una catenina girocollo di diversi colori, ponersela al collo sino al mercoledì delle ceneri; grazie a ciò la gola è protetta durante tutto l’anno.
Santa Águeda, 5 febbraio, patrona delle donne: in questo giorno, nella maggiorparte delle località di Castilla e Leon, il sindaco cede il suo posto alle donne, che assumono il comando della città. Le “signore sindaco” indossano per l’occasione i migliori vestiti e prendono possesso di città e paesi, in un clima gioviale e festoso. Le “Águedas” più note sono quelle di Zamarramala (Segovia).
In febbraio o in marzo si festeggia in  tutta la regione il Carnevale; il più noto e interessante è quello di Ciudad Rodrigo (Salamanca). In questa località, l’elemento principale della festa non è il travestimento, bensì il toro: “encierros” (corse di tori), “capeas”, corride, bande musicali, balli in maschera...È l’unico Carnevale al mondo in cui gli elementi della maschera e del toro si uniscono e si compenetrano: è pertanto evidente il carattere unico e originale di questa celebrazione. Durante il Carnevale, le corride si svolgono nella Plaza Mayor, in cui, per l’occasione, viene costruita una piazza rettangolare, smontata alla fine della festa. Tuttavia la festa taurina non comincia esattamente nella Plaza Mayor, bensì molto prima, nelle strade, in cui i tori corrono assieme ai ragazzi del villaggio e ai visitatori: si tratta degli “encierros”. Sono, in fin dei conti, i “Sanfermines castellanos”, meno conosciuti, ma ugualmente pericolosi.

MARZO-APRILE:

Settimana Santa: festa, le cui date variano, che corrisponde al ciclo di primavera. Alla base di questa celebrazione vi è il dolore legato alla commemorazione della morte di Cristo e la gioia legata alla Sua Resurrezione. Questi sentimenti vengono esternati e manifestati dalla popolazione nelle strade di Castiglia e Leon attraverso processioni religiose, caratterizzate da un’atmosfera solenne e da un profondo silenzio. Sono molto note quelle di Zamora, di Valladolid, entrambe dichiarate di Interesse Turistico Internazionale, e quella di Leon. Zamorra conta 60.000 abitanti, ma durante la Settimana Santa raggiunge i 300.000, poiché le celebrazioni religiose che vi si svolgono hanno grande fama. Le processioni di Zamora non solo hanno un’alta partecipazione popolare e una forte componente emozionale.

Fiesta, variable en la fecha, que se corresponde con el ciclo de primavera. Este ciclo estacional tiene como base el dolor, el dramatismo y la alegría de la muerte y resurrección de Jesucristo. Estos sentimientos se expresan el las calles de toda Castilla y León mediante procesiones religiosas, caracterizadas por la solemnidad y el silencio. Son famosas las de Zamora, Valladolid, ambas declaradas de Interés Turístico Internacional, y la de León.Zamora tiene unos 60.000 habitantes, pero en Semana Santa alcanza los 300.000, porque estas celebraciones religiosas han alcanzado fama fuera de las fronteras. Los desfiles procesionales zamoranos no sólo tienen un hondo contenido emocional y una excelente participación popular, sino que exhiben tallas de valor y esto mismo pasa en Valladolid.
Lunes de Aguas (Salamanca). Los orígenes de esta fiesta se remontan al siglo XVI, cuando el rey Felipe II dicta unas ordenanzas según las cuales las mujeres públicas que habitan en la Casa de Mancebía de Salamanca debían ser trasladadas, durante la Cuaresma, fuera de la ciudad. A partir del Miércoles de Ceniza, las prostitutas abandonaban su residencia habitual y eran trasladadas al otro lado del río Tormes. El Padre Putas, era el encargado de vigilar, cuidar y atender a las prostitutas, siendo el responsable de ellas. Este personaje acompañaba a los estudiantes a recoger de su exilio a las prostitutas, un día tal como el siguiente lunes al de Pascua(Lunes de Aguas ).
Podemos todos imaginar la alegría y el jolgorio de nuestros jóvenes estudiantes que no reparaban en comida, bebida y bailes para celebrar la llegada, en barcas, agitando las ramas que las acompañaban, de las prostitutas (rameras).
Hoy, no vamos a buscar a aquellas mujeres al río, pero seguimos celebrando este acontecimiento con nuestro hornazo salmantino. Actualmenteel lunes de Aguas por la tarde es fiesta y casi todos los salmantinos vamos a la orilla del río Tormes para comer el famoso hornazo acompañado generalmente de vino.

JUNIO:

El paso del fuego en San Pedro Manrique (Soria) Fiesta de San Juan,24junio (23 por la noche)
Este pequeño municipio soriano mantiene viva la tradición del Paso de Fuego, la cual es difícil de ubicar en la historia pues los primeros escritos están fechados a comienzos del siglo XX. Los lugareños atraviesan descalzos las brasas generadas por una gran hoguera en honor a las promesas realizadas a la Virgen de la Peña. El rito se celebra la noche de San Juan, y tiene lugar en la plaza anexa a la Ermita de la Virgen de la Peña. La hoguera es una pira cuadrada de madera de roble, que se prende sobre las diez de la noche, una hora y media más tarde las ascuas se esparcen formando una alfombra sobre la que pasarán los lugareños, porque son los únicos que no se queman.

AGOSTO:

Día de la Virgen, 15 de agosto. En esta fecha toda España está en fiesta y no podía ser menos, Castilla y León también. Se celebran diferentes celebraciones por toda la geografía de la región: La Pinochada en Vinuesa (Soria), la Ofrenda y la Loa en La Alberca (Salamanca), los encierros en Cuellar (Segovia), la fuente de vino en Toro (Zamora) y un largo etcétera extendido por toda la región.


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